Sono una padrona altezzosa, superba, bellissima.

Cerco uno schiavo che sappia il suo ruolo, e che soprattutto sia all’altezza della mia magnifica figa.

padrona-tetteDa sempre con spiccate attitudini al comando, dirigo una piccola azienda, li ho imparato che molti uomini sono degli esseri insulsi, che hanno il piacere ad essere dominati, soprattutto da chi capisce la loro ristrettezza mentale.

Sono perfettamente consapevole della mia bellezza, una bellezza che viene esasperata dalla mia buona condizione economica, condizione che mi permette di frequentare in maniera regolare i centri estetici e le palestre della zona. 46 anni, 1.81 per 61 kg, un fisico perfetto sottolineato da un seno che a detta dei miei amici non dimostra la mia età.

Amo vestire prevalentemente in nero, porto spesso tacchi altissimi, e non ho nessun problema a presentarmi per quello che sono: una spietata e crudele mistress. Non ho problemi né a ospitare né tanto meno a viaggiare, godo di assoluta libertà, e mi piace particolarmente iniziare la giornata con una bella dose di sesso.

Ti cerco uomo e schiavo, dovrai essere un abile leccatore, e avere una buona sopportazione al dolore fisico che probabilmente vorrò infliggerti più volte durante i nostri incontri.

Potresti venire a casa mia o farmi da autista, i modi per incontrarci non sono importanti, importante è che al chiuso dell’alcova da me scelta, abbandoni immediatamente i vestiti e ti metti in ginocchio, unica posizione che ti sarà permessa quando starai al mio regale cospetto.

Passerai molte ore in mezzo alle mie gambe, mi piace particolarmente vedere i miei compagni di gioco accucciati in mezzo alle mie cosce, dovrai sopportare il peso delle mie gambe sulle spalle, e mentre lo farai la tua testa non dovrà abbandonare la mia figa pelosa e vogliosa della tua lingua.

padrona-piediIl ritmo delle leccate sarò io a deciderlo, tu capirai dalle frequenza delle frustate che solcheranno la tua schiena, se sono soddisfatta o meno.

Non è detto che ti conceda il permesso di godere, non sempre lo faccio con i miei cagnolini, spesso li congedo dopo essere stata soddisfatta, in quel caso non ti resterà che una ricca sega nel chiuso della tua abitazione.

Di certo sarò io a godere nella tua bocca, come di certo non dovrai far scappare una goccia dei miei umori, mi piace particolarmente quando il mio schiavo si stanca dopo ore passate a leccare, il suo ritmo rallenta, la sua saliva inizia a colare, ed è allora che la mia mano cambierà attrezzo, la frusta sarà sostituita dal frustino da cavallerizza, un attrezzo sicuramente più doloroso.

Non avrai modo di replicare, gli uomini con me possono solamente accettare passivamente gli ordini che io vorrò impartire, in caso contrario mi perderesti per sempre, e sono sicura che questa è l’ultima cosa che uno schiavo desidera, soprattutto dopo avermi conosciuta.