Non voglio una storia lunga, non voglio una storia di cuore, non cerco infatti sentimenti, per quello c’è già mio marito.
Voglio solamente un avventura che mi possa portare una coinvolgente e soddisfacente notte di sesso sfrenato, una di quelle notte in cui la priorità è l’appagamento del corpo e della mente, appagamento che passa dal sudore con cui due corpi frementi bagnano le lenzuola, mentre si allacciano in un sesso sfrenato.
figona-sposataLa mia vita mi piace, sono una donna in carriera affermata sia a livello lavorativo che familiare. I miei 32 anni mi hanno portato alle soglie di quella tranquillità da molti ricercata, la mia azienda non sconta la crisi galoppante, e mio marito mi ama come tutti gli uomini romantici sanno fare. Ma io a volte non voglio solo romanticismo, voglio anche quel sesso libero ed esagerato, che nella tranquillità familiare non ho mai trovato.

Non cambierei una virgola del mio matrimonio, infatti quest’annuncio è per mettere qualcosa in più nella mia esistenza, esistenza che troppo presto mi ha portato dentro quella serenità domestica, che a livello corporale però non mi soddisfa per nulla.

Ci ho provato per molti anni a non tradire il mio coniuge, ma il sesso con lui lascia il mio corpo voglioso e insoddisfatto

. Ambisco di più perché so che la mi femminilità merita di più. Voglio mani frementi che struscino il mio corpo, voglio una verga turgida che mi cavalca come solomoglie-bellissimapoche volte nel passato è avvenuto, voglio una linga che non si preoccupi a raccogliere gli umori che la mia passerina produce. Voglio insomma un uomo che in una notte di sesso, riesca a farmi calmare la mia frenesia di godimento.


Sono sposata da 5 anni,
 prima le mie avventure anche se non frequentissime mi davano la sensazione di soddisfacimento, che nel matrimonio il mio uomo non riesce a fornire. A volte ho chiesto di più, in cambio ho avuto la solita posizione del missionario, forse goduriosa per lui, ma non certo per quella cagna in calore che mi sento di essere.

Non ho problemi di libertà sono spesso fuori per seguire i miei affari, in una di queste trasferte potremmo organizzare una serata di solo sesso in un bell’albergo.

Li al chiuso della camera d’albergo potrei abbandonare la mia aria di “mamma di famiglia”, per passare ad esser e quella troia a cui tutto si può chiedere. Ambisco infatti a essere usata e abusata in ogni parte del mio corpo, non avrei paura a donare la mia bocca per portare il mio nuovo amico ad un piacere, piacere che mi darebbe in dono quella crema calda di cui nel passato ero ingorda.

Offrirei a lui la mia fessura fremente, una fessura che ambisce ad essere cavalcata per lungo tempo, quelle spinte che ormai sogno mi porterebbero a urlare dal piacere, urla che ormai da tanto non riesco a lanciare.

Tutto finirebbe la mattina dopo. L’alba interromperebbe la nostra voglia di godimento, la luce del giorno mi riporterebbe ad essere la moglie fedele da tutti conosciuta, solo il buio della notte mi farebbe avere quella notte di sesso che desidero, un sesso che contribuirebbe a darmi la consapevolezza, che la femmina che c’è in me non sia scomparsa per sempre.