sesso-tradimento Ricordo che stava finendo l’inverno, le giornate appena più lunghe, l’aria più calda: Alessandro era a Berlino, per lavoro commissionato da tempo, il suo lavoro lo portava via sempre più spesso.
quella mattina la casa mi sembrava incredibilmente vuota…diversa…anche io mi sentivo diversa in qualche modo. Una sensazione di libertà mi provocava un brivido di eccitazione.

Decisi di farmi un bagn e lasciai cadere i vestiti senza raccoglierli come la solito. Mi guardai allo specchio e mi trovai bella, nel mio corpo ancora tonico di una quasi quarantenne. Con un sorriso mi passai la mano sui seni, morbidi, poi dallo specchio notai dalla finestra del villino davanti lo sguardo su di me di due uomini, giovani, tren’anni al massimo. Dietro a loro si scorgeva una ragazza su un letto, nuda, come in attesa di riceverli entrambi.

Il più basso dei due si diresse verso mentre l’altro teneva il suo sguardo dritto, addosso al mio corpo seminudo. Rimasi come immobile, pervasa da una eccitazione totale per questa visione.

Uno dei due aveva iniziato baciare la ragazza sul pube, mentre l’altro in attesa mi guardava ancora fisso: d’isitinto chiusi le tende e rimasi con i mie pensieri pervasi dal desiderio e quasi me ne spaventai. Finito il bagno riapri le tende ma non c’era più nessuno a guardarmi.

Cercai di dimenticare. Sul fare della sera un violento e imprevisto temporale faceva saltare la luce nell’isolato continuamente. Con l’acqiua che batteva sui vetri sentii per caso il campanello che suonava: andai ad aprire senza pensare che ero ancora in accappatoio: pensando fosse la mia vicina andai ad aprire e con sorpresa c’erano i due ragazzi di prima.

Mi chiesero se anche a me fosse saltata la luce…effettivamente,si..ci mettemmo a chiacchierare..loro dissero che avrebbero mangiato una pizza a casa, che se mi andava,avrei potuto raggiungerli. Quando se ne furono andati,rimasi con una strana sensazione addosso, di curiosità,di eccitazione in tutto il corpo. Facevo fatica ad ammetterlo ma avevo voglia di fare l’amore, con quei due..

con tutti e due..e sapevo che lo avrebbero fatto.La tentazione mi faceva rabbrividire e solo all’idea il respiro, il mio respiro era cambiato, c’era il desiderio nel mio respiro, il desiderio di corpi, il desiderio di essere desiderata. Era primavera..l’aria portava il pensiero all’estate..e alla libertà Mi infilai un vestito…Era bianco…

lo ricordo bene.
Attraversai la strada e con le mani tremanti…suonai il campanello..
C’era solo uno di loro…la luce ancora non era tornata..

sesso-i-3l’altro era andato a prendere le pizze.
Era quello che nel pomeriggio mi aveva osservata di più, mi guardò,mi disse che ero bella,particolare..gli piaceva la mia timidezza,la mia dolcezza nel parlare..nei gesti..e la mia curiosità…
Mi chiese se poteva annusarmi…non respiravo più..dissi di si…

Senti il suo odore..e mi piaceva…sentii le sue mani scivolare sotto il vestito..sfiorarmi i seni..mi lasciai andare alle sensazioni..mi sollevò delicatamente e mi portò sul letto..ancora disfatto dal pomeriggio..pensavo di sentire l’odore di quella ragazza..sulle lenzuola..e anche questo mi piaceva.. lasciai fare a lui ..era tutto così inebriante…i

tradire-sessoo stavo semplicemente li Come un oggetto di piacere..e questo mi eccitava da morire. Mi prese da dietro e sentii il suo membro entare dentrio di me, completamente bagnata di piacere. Poi sentii aprire la porta in lontananza…era l’altro…

Rimasi li…era un’altra dimensione…e aspettai che arrivasse…che mi desiderasse..anche lui..ero come avvolta dal desiderio di questi due uomini…
Il tempo si era fermato Era un tempo che esisteva solo li In quella stanza…semibuia… Chiusi gli occhi…sentii le bocche..le mani..la saliva sul mio corpo…il calore..

la dolcezza e la forza della passione mescolarsi su di me. Lentamnete accolsi il suo enorme pene nella mia bocca e inziai a leccarlo avidamente mentre il suo amico continuava silenziosamnete a sbattermi senza sosta, con un ritmo inesorabile e perentorio. Non so per quanto tempo, sembrava un momento infinito e perfetto, fino a che sentii il calore dell llor sperma sulle mie batiche e intorno alle mie labbra: finimmo sotto la doccia,sorridendo come se ci conoscessimo bene, e di fatti era così,in un certo senso. Mangiammo..e poi andai verso casa mia..

Attraversando la strada,avvertii il vento nei miei lunghi capelli. il mio respiro era tornato quello di sempre. una volta acasa non potevo che pensare ancora a quello che era succcesso. mi sdraiai sul letto senza accendere la luce..lasciai la finestra aperta..Un piacevole vento fresco mi sfiorò e mi fece alzare la vestaglia..ero nuda sotto..e di nuovo senti arrivarmi il respiro in gola. Feci scivolare la mia mano sotto la stoffa..quasi timidamente comincia a toccarmi..

sesso-tradimento-2-uominicome avevano fatto quei due ragazzi sconosciuti..prima delicatamente,poi più forte,come piaceva a me..affondai la testa nel cuscino..con l’altra mano accarezzavo i capezzoli ancora turgidi dalle attenzioni di qualche ora prima..mi era piaciuto da morire sentire le loro mani sui miei seni e contemporaneamente sentirli dentro di me..continuavo a ripensarci..alla fine mi devo essere addormentata..in mezzo alla notte,mi svegliai..

avevo la vestaglia ancora umida dal desiderio..mi riaddormentai..La mattina dopo mi svegliai abbastanza tardi..li per li non ricordavo..sembrava di aver sognato..mentre preparai il caffè,sbirciai dalla finestra..vidi loro..e un sorriso sfiorò le mie labbra.

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