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la mia prima volta con una coppia che mi ha svezzato

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figona   Il solo fatto che mi avesse invitato a casa sua per il pomeriggio successivo mi aveva causato una portentosa erezione.

Non capita tutti i giorni che una donna bella come lei accetti di venire a letto con te e poi ti chieda di rivedersi.

La fortuna era finalmente girata dalla mia parte, finalmente un’avventura di quelle che si raccontano agli amici per il resto della vita!
Quando tornai a casa sua la trovai vestita con un semplice abitino bianco che presto scoprii essere l’unico indumento che indossava.

Capelli lunghi e ricci, occhi castani, un sorriso sincero e malizioso sempre stampato sul sensuale viso, snella e con forme perfette da assidua frequentatrice di palestra quale lei era.

Come non amare quella donna meravigliosa? Come resisterle?

Infatti l’idea di negarmi non mi era mai passato per la mente, fino a quando non ebbi scoperto che in casa c’era anche il marito.

Gianni era un tipo simpatico ma che restava comunque il coniuge della donna che avevo scopato il giorno prima e per la quale ero tornato per concedere il bis.

figadicoppiaTrovarlo lì mi fece subito pensare a quale scusa dire per uscire da quel tremendo casino.

Nemmeno il tempo di azionare i miei neuroni imballati dalla paura che gli sentii dire di non preoccuparmi, che conosceva bene il motivo per il quale ero andato a casa loro e che sua moglie aveva una cosa da dirmi.

Fissai Rosa per tentare di capire cosa stava accadendo e la risposta arrivò presto.

Spiegò che il marito conosceva tutte le sue avventure extraconiugali, Gianni non era solo d’accordo con quelle scelte ma più volte aveva suggerito dei nomi di uomini che avrebbero potuto interessare la moglie.

Infine la rivelazione che chiariva tutta la storia e la mia stessa presenza in quella casa in quel momento: volevano che io andassi a letto con loro.
Mi voltai verso Gianni che rise per l’espressione stupita e preoccupata del mio viso e mi rassicurò dicendo che no, non avrebbe avuto rapporti con lui ma solo con la moglie e che insieme avrebbero fatto di tutto per farla godere il più possibile.

Non è che mi sentissi del tutto a mio agio o tranquillo ma quelle pulsazioni che arrivavano dai miei boxer mi convinsero a correre il rischio.

Rosa s’illuminò e immediatamente s’inginocchiò davanti a me, abbassò la zip dei miei jeans e iniziò un lavoretto con tutta la gratitudine di cui era capace.

Pochi minuti dopo eravamo nella loro camera d aletto e mentre Gianni restava seduto su una poltrona io e Rosa eravamo nudi a letto esattamente come il giorno precedente.

scopare-moglieContinuavamo a baciarci e toccarci e leccarci in ogni angolo. Dopo i primi minuti duranti i quali lanciavo sguardi verso Gianni per capire le sue reazioni mi dedicai totalmente a lei, al suo sesso perfettamente depilato e gustoso.
Rosa aveva cominciato ad avere quei piccoli tremori che indicavano la sua crescente eccitazione e la cosa mi faceva impazzire dal piacere. Non resistevo più, dovevo scoparla.

La misi con la schiena sul letto, le aprii le gambe ma lei si divincolò e invertì le posizioni, disse che ci avrebbe pensato lei a me.

Salì su di me e piano incominciò un lento su e giù col quale pareva volesse misurare e sentire ogni millimetro del mio sesso. La sentii spalancarsi rapidamente e con il crescere del suo godimento aumentava anche la velocità dei colpi fino a quando emise un grido di piacere e si lasciò cadere sul mio corpo senza farlo uscire da sé.

Passarono pochi secondi e riprese il suo lento su e giù, a quel punto sentii il letto cigolare, era Gianni che si era inginocchiato alle spalle di Rosa e stava armeggiando per infilarsi nell’altro buco di sua moglie.

Non potevo crederci, ero nel letto di una figona impressionante e la stavo scopando assieme al marito: il racconto che avrei fatto ai miei amici sarebbe entrato nella leggenda!

scopataincoppiaNeanche una piccola smorfia apparve sul viso di Rosa mentre il marito entrava rapidamente nel suo fantastico culo, solo dopo i primi colpi la vidi accendersi di piacere, era una vera furia.

Ci implorava di scoparla forte, sempre più forte, ancora di più.

Ero completamente fuori controllo, non capivo più niente, iniziai a scoparla come se fosse l’ultima cosa che avrei fatto nella vita e venni con un grido che i vicini non avevano non potuto sentire.

Il mio orgasmo moltiplicò l’eccitaizone di Gianni che iniziò a scoparla con ancora più forza fino ad arrivare anche lui.

Rosa mi baciò, si voltò e iniziò a dormire quasi immediatamente. Gianni sorrise e disse che se fossi stato discreto avrei potuto tornare.

I miei amici non avrebbero mai saputo di quella storia.

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