Il termine che più mi piace, quando penso a me stessa impegnata in un rapporto sessuale è: maiala.
super-maialinaMi chiamò cosi per la prima volta un mio ex compagno di avventure, diceva che tra le lenzuola avevo la capacità di abbandonare la mia aria di “professorina saccente”, per diventare una vera e propria maialina, desiderosa di godere del corpo altrui e da esso ricevere godimento.

Ho passato ormai da molto la fase degli innamoramenti giovanili, avendo abbondantemente superato la soglia dei trent’anni, ma penso a me stessa sempre con la stessa voglia di godere che avevo quando ero un po’ più giovane.

Sentimentalmente non impegnata, ho avuto nel passato delle storie totalmente sbagliate che mi hanno portato a non ricercare più quell’amore platonico cantato dai poeti, e che allo stesso tempo mi ha portato a diradare gli incontri “reali”.

Vivo la mia vita tranquillamente con la ricerca, a volte, di qualcuno che possa soddisfare le mie segrete voglie.

Non mi piace particolarmente il “real”, non lo disdegno a priori, ma preferisco evitare di incontrare, anche perché penso che la fisicità di un contatto, lo sguardo reale degli occhi, il tocco lieve di una carezza, possa traslare il rapporto verso quella realtà sentimentale che cerco di tenere lontana.

Ultimamente ho scoperto il piacere degli incontri virtuali.

Mi piace il “distacco” che da questi ne deriva, i piace soprattutto sapere che qualcuno, forse a migliaia di chilometri di distanza, dietro una tastiera ambisce al mio corpo come io ambisco al suo.

Mi sono specializzata in questi, il mio territorio di caccia preferito sono le “chat erotiche” dei siti di annunci, e li che getto l’amo ed è in quelle stanze che di solito non ho difficoltà a rimorchiare.

Il mio intento è di passare qualche ora in compagnia, meglio se con un ragazzo alle prime esperienze che possa farsi plasmare, in questo mio nuovo modo di fare sesso.

Di solito quando ho voglia, mi preparo come se fosse un incontro reale, disdico tutti gli impegni, abbasso le luci nel mio studio, accendo qualche candela che fa sempre atmosfera, e mi collego in cerca della mia preda.

Mi piace particolarmente la fase iniziale, quella in cui il mio sconosciuto amico cerca di capire fin dove posso spingermi.

Protetta dall’intimità della mia casa, faccio di tutto e non ho problemi a riconoscere che divento quella maialina che i miei amici reali avevano imparato ad amare.

Mi crogiolo quando le domande lasciano il posto ai fatti, protetta solamente da una maschera che oscura il mio volto, lascio correre le mani sul mio corpo, un corpo ben fatto che ricerca attenzioni, e che è sempre pronto a godere della mia serie di giocattoli erotici, che negli anni hanno arricchito la mia collezione.

Molti non amano il sesso online, io lo adoro, ti permette di giocare senza sottoporsi a giochi mentali, che trasferiscono il godimento corporale sul piano delle relazioni civili, dietro il pc è solo sesso.

Cerco per questo un ragazzo che ami questo mio modo di fare, non ci saranno incontri dal vivo, ma solo un appagamento virtuale, appagamento che a volte, spesso nel mio caso, è diventato sicuramente più soddisfacente e che per il prossimo futuro, sarà l’unico modo con cui il mio corpo si “scaricherà” di quelle segrete voglie che fanno parte della vita di ogni donn