Sono quella che nell’immaginario collettivo erotico, è conosciuta come una “mamma in calore” o come dicono gli inglesi una MILF (Mother I’d Like to Fuck).

schiavaSposata da diciotto anni, un figlio di quindici e un marito che ormai è più interessato a sky e alle partite di pallone, che al mio corpo ancora desideroso di piacere.

La mia vita coniugale può essere riassunta tutta nella presenza di mio figlio.

Mi sono sposata in giovane età, con il cuore rapito da un uomo che si è poi dimostrato totalmente inetto e incapace, sia nella vita privata che sotto il punto di vista sessuale.

Il sesso del passato, perché ormai e da un anno e mezzo che mio marito non mi tocca, erano estremamente veloci e senza alcun piacere, fatte più per quel presunto dovere coniugale, duro da digerire, che per avere e donare quel piacere di cui tante donne in carriera parlano.

Solo ultimamente, e grazie soprattutto alla grande rete, ho conosciuto vari modi di fare sesso, e di alcuni ne sono stata affascinata.

Parlo soprattutto della sottomissione.

All’inizio quando ho visto i primi filmati, pensavo che questo modo di fare sesso fosse una vera e propria stortura della natura, pensandoci sentivo però un sottile fremito che si impossessava del mio corpo.

Ero sempre alla ricerca di siti che parlassero di sottomissione femminile, e alla fine in maniera solitaria ho iniziato ad auto infliggermi lievi punizioni per capire cosa si provasse a soffrire, al solo scopo di avere piacere sessuale.

Sono arrivata persino a domandare al mio lui di farmi soffrire, ma la risata sferzate che mi ha colpito, mi ha ferito più degli innumerevoli anni passati con lui senza avere nulla in cambio.

Cerco per questo un vero maestro, che possa portarmi a esplorare quel dolore, che sono sicura mi potrà fare conoscere strade del tutto inesplorate della mia sessualità.

Sogno ormai ogni notte di accogliere il mio padrone, e soddisfarlo tramite il mio corpo in ogni modo possibile e immaginabile.

Le mollette da bucato che quasi ogni sera torturano i miei capezzoli o le labbra della mia patata, servono solamente a farmi avere più consapevolezza che con il dolore sapientemente inflitto da un master esperto, si possano raggiungere quegli orgasmi travolgenti che nella mia vita sono sempre mancati, e di cui sento sempre più spesso l’assoluto bisogno.

Non ho problemi a offrire la mia schiena, o altre parti del mio corpo, a eventuali lievi e dolci frustate che il mio padrone vorrà infliggermi.

Il mio lui è da tanto tempo che ormai non mi guarda nuda, e sono sicura che eventuali segni, possano essere facilmente celati alla sua vista.

Mi tocco a volte pensandomi legata, torturata, abusata ripetutamente da un uomo, anche più anziano di me, che possa farmi unire, il dolore che merito per una vita passata accanto a mio marito, al piacere che non ho mai avuto, e che sogno però un giorno, spero presto, di conoscere.