Mi sono sempre piaciute le donne e mai, soprattutto in gioventù, avrei immaginato che sarei andato con un trans in vita mia.

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Ho fatto sesso sempre con l’ardore e la passione che, con il tempo, si sono affinate grazie all’esperienza e, come se fosse un processo fisiologico normale, ho scalato le emozioni una dopo l’altra.

Da quello che poteva rappresentare sesso fatto per vero amore, sono passato al sesso fine a se stesso per poi iniziare ad elaborare nuove tecniche che non avrei immaginato possibili per me ma che erano necessarie per aumentare il mio stimolo e provare nuove emozioni.

Tutto questo parallelamente al tempo che passava e che mi vedeva uomo maturo sempre proteso alla ricerca del piacere che soddisfacesse la mia libido.
Ho fatto sesso con due donne, ho avuto esperienze di scambisti, ho vissuto rapporti anche sadomaso, gang bang e tutto quanto possibile ed immaginabile, fino a giungere a maturare la decisione che dovevo provare esperienze nuove.
Come tutti gli uomini, ho la mia parte femminile che a un certo punto ha fatto pressioni ma senza farmi arrivare a rapporti omosessuali.

Poi, quasi per combinazione ho incontrato Carlotta.

Era dentro un locale nel quale entrai per caso e la mia attenzione fu subito catturata da questa presenza che non passava certo inosservata.

Una tipica bellezza sudamericana, pensai, vedendo la sua pelle ambrata e profondi occhi neri che emergevano da un viso particolarmente bello e delicato incorniciato da lunghi capelli neri.

Le lunghe gambe erano inguainate in calze nere che emergevano da un paio di scarpe lucide con tacco alto.

Il suo corpo lasciava intravedere un seno prosperoso ma non esagerato e un corpo delizioso del quale non si poteva non ammirare un fondoschiena da urlo.

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Mi avvicinai e, senza alcun imbarazzo le chiesi se accettava un drink.

Lei sorrise e incominciammo a parlare.

La sua voce roca, aveva un non so che di affascinante e man mano mi parlava di se e del suo Venezuela, mi sentii coinvolto piacevolmente.

Le chiesi se avesse gradito continuare la conoscenza in un luogo più tranquillo come la mia casa da single e docilmente annuì con un sorriso che metteva in mostra bianchissimi denti e labbra carnose perfettamente dipinte da un rossetto molto discreto
Arrivati a casa l’atteggiamento cambiò improvvisamente, avvinghiandosi a me e lasciandosi toccare il seno che lasciai fuoriuscire dal corpetto di pizzo che lo stringeva.

Raggiungemmo il letto dove Carlotta si tolse la gonna restando con gli autoreggenti e il solo tanga e mi resi conto che da questo si intuiva un pene già duro.

Solo allora compresi che era un trans ma era così bella con la sua pelle di velluto e lo sguardo selvaggio.

Il suo culo da favola mi fece dimenticare proprio tutto e quando si tolse anche gli slip, notai che aveva una verga prepotente che mi fece venire la pazza idea di inghiottirla tutta.

Era la prima volta che succhiavo vogliosamente un pene duro e potevo sentire l’aspro succo che aumentò il mio piacere.

La voltai di schiena e mi impossessai di lei, pompandola con voglia e forza mentre gemeva.

Quando avvertii di essere vicino a raggiungere il piacere, mi misi sopra di lei per terminare con un sessantanove da urlo e godemmo nello stesso momento uno dentro la bocca dell’altro.

 Mai mi sono pentito di quella che fu la mia prima esperienza che mi fece apprezzare anche quella variante del sesso che ancora oggi, continuo a fare.

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