Ho venticinque anni, studio lettere antiche all’università di Urbino, sono fuori corso, si, perché mi sono presa un anno sabbatico, forse due…

Vivo con Sally, una mia amica inglese, conosciuta in un locale dove faccio delle serate, per mantenermi.
Sono stata sempre un pò ribelle, andata via dalla mia Sicilia ancora adolescente, in perenne scontro con la famiglia, il sistema, le strutture.

Sono di solidi principi, però.

Non credo nel colpo di fulmine e neanche nella favola che finisce col principe azzurro che arriva sul cavallo bianco.

Ho avuto un fidanzato serio, Antonio, troppo ” babbano” per i miei gusti. Troppo prevedibile, troppo scontato, troppo ordinario.

E’ finita dopo due anni di normalità e noia.

Sono sette mesi, ormai.

La mia vita scorre regolare, tranquilla equilibrata. Sto preparando l’esame di Filologia classica, non l’ho passato l’anno scorso, non mi entrava in testa.

Ieri è venuto Giorgio, un ragazzo del secondo anno. Strano, dallo sguardo magnetico, impenetrabile, sempre un pò distratto, affascinato dall’Universo, appassionato di culture e arti cinesi.

guardando-un-film

Abbiamo preso un film a noleggio, uno di quei film che devi stare attento dall’inizio, altrimenti ti perdi come un bimbo al centro commerciale!

Giorgio si è steso sul divano, io accanto a lui, seduta, concentrata sul film, per non fare brutta figura.
Il volume del televisore è alto, Sally, credo che sia sorda, perché lo alza sempre a dismisura, a me da fastidio. Cerco il telecomando e scivolo giù sul tappeto, è incredibile come sia facile perdere i telecomandi nell’era moderna!

Sono a terra, con lo sguardo, di lato, vedo Giorgio, preso dal film, completamente rilassato sul divano. E’ bello, scapigliato, ha tolto le scarpe per essere più comodo.
Di istinto, sfioro la sua gamba, avverto un tremito, mi viene naturale, con la mano risalire lentamente. Giorgio è immobile, concentrato.

Io lo guardo ed avverto un brivido, lento e forte allo stesso tempo. La mano sale tra le sue gambe. Decisa, puntando direttamente al rigonfiamento del jeans che sembra essere normale. Lentamente guardandolo negli occhi, inizio a sfregare, sopra il jeans.

Avverto una reazione, una risposta, una conferma. Qualcosa di duro, di estremamente duro si materializza sotto la mia mano sinistra, si sono mancina!
Inizio ad eccitarmi, avverto un dolore, li proprio li, una sensazione che ormai da tempo non avevo, inizio a contorcermi ed avverto che sono bagnata tra le gambe.

Gli impulsi iniziano ad essere forti.

Sempre senza mai distogliere lo sguardo dai suoi occhi, apro, lentamente, le sue gambe, scivolando giusto tra loro, restando in ginocchio.

La prospettiva è lui sopra il divano, io in ginocchio. lo guardo, tento di sbottonare quei dannati bottoni, ma non sono mai stata brava….

Senza dire niente, lui, senza distogliere lo sguardo, guida la mia mano. Uno, due, tre. I bottoni sono aperti, la mia mano fredda, piano piano, si insinua in quel fodero alla ricerca timida ma desiderosa di quel membro che sembra esplodere.

La mano ispeziona, e arriva fino sopra il ventre, fin sopra i pettorali, dove c’è un piccolo tatuaggio, forse una data, non so, sono completamente presa e spinta dagli impulsi.

Sono bagnata. Mi fa male dal desiderio!Trovo il capezzolo, rigido, turgido. Giorgio inizia a vibrare, resta immobile, ma mi prende per la nuca, tira indietro i capelli arruffati, fa scorrere l’altra mano sulla mia schiena e un brivido forte, potente mi pervade. Lentamente inizio a baciare intorno al capezzolo, lo succhio, si irrigidisce e contemporaneamente avverto sotto il mio pube, appoggiato sulla sua persona, qualcosa che prepotentemente fa capolino.
Grosso, rigido mi preme contro.

Ormai sono in un lago.

Scendo velocemente, passando la lingua intorno all’ombellico, bacio e mi agito ad ogni strattone di Giorgio, deciso e gentile, che mi tiene per la nuca, tirandomi delicatamente i capelli.

Mi eccita, mi fa impazzire. Tutto il mio corpo vibra come un violino sotto le abili mani del musicista ispirato.
Ecco sono faccia a faccia con il suo “amichetto” , così lo chiama Sally, che freme rigido e imponente. Inizio a strofinarci su il naso.

Uso la lingua, in una maniera discontinua e frenetica.

Poi non resisto, lo affronto, Giorgio emette un gemito e poi un altro.
Inizia ad aiutarmi in una danza meravigliosa di sali e scendi.
Un’esplosione di dolce linfa mi pervade.

Ancora pulso….

Grande film…da rivedere….da approfondire….