Sono sensibile alle carezze e al calore di un corpo, ma adoro essere tentata dalle parole.
soddisfami-in-chatMi piace che il mio corpo sia fatto eccitare, prima ancora che dal tocco di una mano o da un abbraccio forte, dalle fantasie che mi sa procurare chi mi sta di fronte.
Chi mi sta di fronte può essere al di là di un monitor, come pure di un telefono, ma le sue parole o la sua voce devono saper stimolare la mia mente e farmi desiderare di più.
Voglio ascoltare le sensazioni che provi, vorrei che mi raccontassi come ti senti, com’è il tuo corpo… se si sta ‘trasformando’.

Mi piace da morire immaginare che, pensandomi, il tuo corpo reagisce, così come il mio.

Turgori e umori che si lasciano andare, desideri che aumentano, piacere che pian piano cresce, fino a diventare irrefrenabile: tutto questo mi eccita ancor più che le carezze sulla pelle.
Se penso che ti stai accendendo, se penso che ti senti un po’ sulle nuvole e soprattutto se me lo racconti, se mi parli di ciò che stai facendo, io non resisto.
Immagino le tue mani che prima si muovevano piano e poi, forse, spero, diventano più frenetiche. Immagino che pian piano hai caldo e che togli qualcosa: una camicia, un pantalone, uno slip.
Lo immagino, e lo faccio anche io, soprattutto se mi aiuti, se me lo chiedi.
Se sei bravo a raccontare, ma basta solo che tu descriva come ti senti e cosa stai facendo, io… ti seguo, e forse ti anticipo in un percorso bellissimo.
Se potessi leggere o ascoltare la tua frenesia, quella che non ha freni, anche perché sei da solo e ti puoi concedere tutto, anche quello che a volte, per pudore viene limitato, se potessi sentire questo, io non potrei tornare indietro sulla strada del piacere.
Mi darei tutto quello che, se ci fossi, mi daresti tu, in carezze, stimolazioni, sospiri e passione.
Se mi chiedi cosa voglio, ti rispondo il racconto dei tuoi gesti, la descrizione del tuo corpo, l’immagine del tuo sesso.

E poi voglio, vorrei, che tu, pensandomi, ti accarezzassi con dolcezza, dappertutto.
Vorrei che ti volessi così bene da essere come fuori dal mondo, inebriato, e che le tue mani ti dessero un piacere irrefrenabile.

Vorrei anche che tu accelerassi i movimenti e che fossimo in sinergia.

Mi piacerebbe fermarmi un attimo per concentrarmi sul tuo piacere e sulle tue sensazioni, e poi vorrei che tu facessi altrettanto, dedicandoti a me.

E poi ricominciare insieme, consapevoli di essere oltre la soglia della ragione, quella per cui il godimento deve arrivare e non si può più fermare.
A questo punto vorrei intuire, sentire, assaporare il tuo respiro.

Vorrei capire dove sei, quanto eccitato sei. La tua eccitazione sarebbe la mia e più cresce la tua, più io desidero il piacere

.
E’ bello che tu sia con me senza essere qui…

Non ho remore, non ho pudore, solo le mie parole possono raccontarti il mio stato, ma tu lo puoi immaginare: sei tu che lo scateni.
Adesso, forse, per un attimo solo, vorrei toccarti per farti rabbrividire, ma non mi manca la tua presenza se tu mi parli di quanto ti piaci adesso e di come ti senti.
Mi racconti il tuo respiro sempre più affannoso, mi lasci immaginare il tuo impietoso orgasmo, poi taci ed io capisco… e ti seguo in un urlo silenzioso.

Mi sento bagnata come se tu fossi stato in me.
Adesso però vieni, e facciamo la doccia insieme.

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