Sono molto particolare in fatto di gusti sessuali, mi piacciono cose un po’ strane, non proprio le classiche situazioni amorose che si vivono di solito.
Sono Patrizia, una signora a cui piace ascoltare il suo compagno di giochi mentre racconta le storie più perverse che ha vissuto, tutto quello mentre passa la sua sapiente lingua sulla mia fighetta densa di umori femminili.
leccami-la-figaNell’ultimo rapporto di questo tipo, che ho avuto l’altro ieri, ho ascoltato queste parole dal mio leccatore di passera, facendogli giuramente di dire il vero da quanto era strano il suo racconto.
Mi ha raccontato che poco tempo fa è stato ricoverato in ospedale, e le fantasie sessuali sulle infermiere si sprecano, ma in questo caso sono vere perché mi ha fornito nome e cognome della porcona del turno di notte.
Doveva fare dei controlli di routine, normali per chi ha avuto seri problemi di salute come lui, e questa volta ha trovato questa nuova infermiera.
Mentre mi dice queste cose, la sua lingua diventava più insistente, si eccitava da matti e la sua figa sbrodolava abbondanti soluzioni di eccitazione, e dall’arrapamento che aveva, mi ha infilato tre dita nel culo, tanto per gradire.
L’infermiera è entrata verso le due di notte nella sua stanza, ha messo due pareti mobili, e gli ha detto che gli doveva fare una peretta per farlo andare di corpo.
Alla perplessità iniziale è presto subentrata una strana eccitazione, l’infermiera lo ha fatto girare abbassandogli gli slip.
Essere in balia della donna ha fatto eccitare il mio porcone, con mano esperta la donna ha infilato la peretta nel suo culetto, e mentre spruzzava la soluzione dentro, con la mano massaggiava lo scroto del paziente.
Terminata la peretta, ha accompagnato il suo paziente in bagno, gli ha fatto un accurato bidet, con tanto di ditino in culo, e infine ha chiuso la porta a chiave, dicendo che non sarebbe uscito senza prima averla sodomizzata.
Il mio leccatore di figa ha girato subito l’infermiera spostandole di lato le mutandine, come nei film porno, e lo ha sbattuto di brutto nel suo culo allenato, riempendolo di sperma dopo pochi colpi, da quanta voglia aveva in corpo.
E tu quali porcherie vuoi raccontarmi? Dimmi quello che vuoi, non arrossisco mai, sono una donna abituata a tutte le sconcerie degne dei peggiori scaricatori di porto, ma devi assolutamente passare tante volte la tua lingua sulla mia figa, leccamela per bene, mettimi un dito, due, nella passera, nel sedere, dove vuoi, basta che me la lecchi, hai capito?
Poi, quando mi hai fatto godere ben bene, poi fare tutto quello che ti passa per la testa, e darmi la tua verga dove ti pare, ma voglio un’intensa e prolungata leccata di passera, devi soddisfare questa mia voglia.
Contattami subito, sono qui che ti aspetto con la figa al vento da quanto è bollente, dammi tutta la saliva che hai per abbassare la rovente temperatura della mia micina.

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