Si può fare sesso selvaggio in ascensore? La risposta è affermativa, e se vi chiedere se è possibile godere in questa struttura, vi posso dire anche anche questo è possibile, a patto che si trovi un uomo che sia in grado di farvi provare queste sensazioni.
scopare-ascensorePosso dirvi che io ed il mio compagno, di tanto in tanto, abbiamo questi attacchi di sesso, dove facciamo l’amore e proviamo delle sensazioni incredibili, che altro non fanno se non farci provare immenso piacere.
Una di quelle volte è accaduta nell’ascensore del palazzo dove abita mia madre: il giorno Marco era particolarmente invogliato, e questo lo capivo dal fatto che, per tutto il tratto di strada percorso prima di arrivare a casa dei miei, non faceva altro che toccarmi il sedere, pizzicandolo e facendomi ridere, sia perché la cosa mi imbarazzava, sia perché mi piaceva provare quella sensazione.
Saliti in ascensore, e dovendo aspettare, visto che mia mamma abita al settimo piano, a Marco venne un’idea pazzesca e dopo avermi chiesto se soffro di claustrofobia, decide di bloccare l’ascensore.
Io rimasi di stucco: non sapevo quali fossero le sue intenzioni, ma dai suoi occhi capii che la voglia di sesso che provava era immensa.
Mi prese per le mani e, dopo avermi baciata sul collo, cosa che mi fa impazzire dal piacere, mi bloccò nell’angolo dell’ascensore, nel lato maggiormente grande della cabina.
Inizialmente gli spiegai che non era il caso di fare una cosa del genere, visto che il rischio era tanto ma lui, senza darmi ascolto, infilò la sua mano nel mio pantalone, ed inizio a giocare con la mia natura, mentre continuava a baciarmi il collo.
sesso-ascensoreIl fatto che i miei punti erogeni, e soprattutto il fatto che potevamo essere scoperti non faceva altro che farmi eccitare maggiormente, e per questo decisi di lasciarmi andare, e di stare al suo gioco.
Decisi di togliermi le scarpe, visto che stare coi tacchi per fare l’amore mi veniva male, ed iniziai ad abbassargli i pantaloni, per potergli regalare un momento di piacere immenso con la mia bocca.
Sentivo che il mio lui era eccitato come non mai, visto che lo aveva duro e vedevo che non riusciva a stare fermo mentre io giocavo con la mia bocca col suo sesso.
Ovviamente, lui fece lo stesso con me e notai inoltre che, mentre si divertiva con la lingua, spingeva maggiormente e cercava di farmi godere maggiormente.
Devo dire che questo comportamento, e soprattutto il modo come cercava di farmi provare piacere funzionava per davvero, visto che sentivo una strana sensazione estrema di piacere.
Più lui spingeva, più io godevo, e sentivo che stavo quasi per esplodere, quando improvvisamente, il mio lui decise di fermarsi.
Entrambi coi pantaloni ormai levati, eravamo pronti a consumare il rapporto: sentivo ormai una voglia incontrollabile di sesso, e come una vera maialina, non vedevo l’ora della sua prossima mossa.
Questa mi fece eccitare parecchio: il mio lui mi prese per i glutei, mi fece poggiare sulla parete dell’ascensore e tenendomi, mi aprii le gambe.
Per agevolarlo, io incrociai le gambe dietro la sua schiena, in maniera tale che il mio sesso fosse ben esposto.
Il mio lui iniziò a penetrarmi lentamente, a mordermi il seno e baciarli sul collo.
Ero sospesa a mezz’aria, con braccia e gambe attorno al mio lui, che grazie al movimento di bacino, spingeva e mi penetrava: lo sentivo duro come poche volte avevo sentito, e questo ovviamente mi faceva godere maggiormente.
Anche io, in preda al piacere ed alla voglia di sesso, inizia a muovermi per permettergli di penetrarmi maggiormente: spingevo verso di lui e mi strusciavo, e come lui trattava il mio corpo mi faceva impazzire.
Dieci minuti in questa posizione, che mi fecero urlare il silenzio diverse volte all’interno della cabina dell’ascensore: il piacere che provavo era immenso, lo sentivo carico, e grazie alle sue mani che mi stuzzicavano, la mia goduria aumentava sempre di più.
Impazzivo dal piacere: lo sentivo veramente in forma, e questo non faceva altro che farmi provare una grande emozione.
Volevo non finisse più quella sensazione di piacere e goduria che provavo e sentivo dentro il mio corpo: più passavano i minuti e più godevo, sentendomi viva come non mai,
Improvvisamente, le luci dell’ascensore si accesero, dopo circa quindici minuti di sesso: capimmo dunque che era il momento di rivestirci, anche perché ci trovavamo al quarto piano, e ne mancavo pochi per giungere a destinazione.
A casa di mia mamma arrivammo quasi sconvolti ma con un grande sorriso sul volto, mentre lei preoccupata ci chiedeva come fosse stato stare nell’ascensore in quel lungo periodo di tempo, che a lei sembrò interminabile.
L’unica cosa che riuscii a risponderle fu piacevole, accompagnato da un grande sorriso che illuminava il mio viso.

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