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Il mio migliore amico me lo ha messo in bocca

Quello che sto per raccontarvi mi crea non poco disagio, ma ho bisogno di parlarne perché sento che qualcosa in me è cambiato, io stessa mi sento diversa.

Il mio migliore amico me lo ha messo in bocca e mi è piaciuto un sacco.

Mi sento confusa ma al tempo stesso emozionata, perché finalmente è accaduto quello che desideravo da anni..

Cioè non che desiderassi prenderlo in bocca, o meglio, desideravo anche questo ma quello che rincorrevo più di tutto, da tempo, era riuscire a catturare la sua attenzione e sentirmi desiderata da lui, anche sessualmente.

Essere riuscita a farlo godere, mentre mi guardava ricevere la sua essenza calda
in bocca, mi ha fatto provare una soddisfazione immensa, fisica e mentale.

Finalmente ero io l’artefice del suo piacere, che sgorgava sovrano sopra e dentro me. La sensazione che ho provato quando, senza il minimo accenno alle sue intenzioni, mi ha baciata all’improvviso è stata unica ed indimenticabile, ma l’apice dell’eccitazione l’ho provato subito dopo, sentendo tutta la sua potenza di uomo premere contro il mio corpo, mentre stretta fra le sue braccia sentivo il suo respiro farsi sempre più intenso..e più sfacciato.

E allo stesso modo anche io sentivo il fuoco prendere il sopravvento, ho provato un profondo imbarazzo quando lui ha fatto scivolare la sua mano nelle mie mutandine, accorgendosi di quanto fosse vivo il mio desiderio. Non avrei potuto più nascondergli nulla, di lì in avanti, il mio corpo mi ha tradita.

Credo sia stato allora e per questa ragione che lui ha avuto il coraggio di mettermelo in bocca, senza alcuna esitazione!

L’ho accolto fingendomi stupita, ma avevo talmente tanta saliva in bocca – acquolina direi.. – che anche in quel caso, la finzione non avrebbe retto e allora mi sono completamente abbandonata al suo sapore.

Lo tenevo con la mano destra e di tanto in tanto mi allontanavo con il viso per ammirarlo in tutta la sua bellezza.

Lui, i suoi occhi socchiusi in un’espressione di intenso piacere e poi guardavo ancora in basso, il suo orgoglio maschile, tutto ciò mi appagava e volevo gustarne fino in fondo, tutto quel che avrebbe potuto darmi, tutto e ancora di più.

in-bocca

 

L’ho sentito fremere quando ho deciso di distogliere l’attenzione da quel paradiso per scendere più in basso, baciando terre inesplorate fino a giungere nella parte più buia di lui, fin dentro, lentamente, intorno e ancora dentro con la lingua.

Non avrei mai pensato di farmi prendere a tal punto, d’altronde questa era una cosa che non ho mai fatto e a cui non avevo neanche mai pensato.

Ma l’odore intenso di uomo che sentivo, era per me come benzina sul fuoco e quando mi ha accarezzata ho preso consapevolezza di quanto quelle dita potessero affondare dentro me, senza curarsi di chiedere il permesso.

Gemevamo insieme come non mi era mai successo prima di allora, totalmente immersi nel piacere, fino a quando, anche lui, ha sentito il desiderio impaziente di immergersi dentro me, l’ho avvertito dalla prepotenza con cui mi ha afferrato il braccio sinistro, mentre si stendeva sul divano e mi portava ad unirmi in un coinvolgente sessantanove con lui.

E così abbiamo esplorato ogni parte di noi, ho lasciato che la sua bocca mi parlasse come mai aveva fatto prima d’allora, la sua saliva sui miei umori e il mio desiderio incessante ed incalzante di avere sempre di più, fino a quando ho realizzato che volevo gustarmi in pieno quel che di più prezioso aveva da offrirmi e volevo farlo nel modo più completo ed appagante.

Mi sono liberata dalla presa delle sue mani sulle mie cosce girandomi, faccia a faccia come a voler catturare quel momento sul suo viso, tra tensione, delusione e speranza. L’ho fissato dritto negli occhi e faticavo a restare ferma con il bacino, mi spingevo lentamente sempre più giù, sul suo corpo supino, fino ad arrivare ancora una volta a prenderlo in bocca, ancora più affamata, sempre più assetata del suo piacere e del mio.

Le sue mani sono scese rapide sulla mia testa, come a voler forzare ciò che già avveniva e me l’ha dato completamente, fino in fondo, sempre più ansimante, sempre più teso, sempre più uomo. Con la mano destra mi ha sollevato il viso Stenditi
Si è messo su di me, a cavallo sul mio petto ed ho capito, voleva avere il pieno controllo e io glielo avrei concesso, libera da ogni carico e ansiosa di potermi concentrare su ciò che di lì a poco mi avrebbe inondata.

E così è stato, ero totalmente dominata dal suo movimento animale, senza più alcun imbarazzo, senza esitazioni, solo puro bisogno primario di entrambi, sempre più veloce, fino a dissetare ogni mia sete.

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